Le parrocchie devono aprirsi al mondo e non solo pensare a se stesse

“Come le Chiese particolari e, in esse, i preti si impegnano nel primo annuncio del Vangelo?”.Questa la domanda a cui cercherà di rispondere il convegno nazionale promosso dalla Cei,che si svolgerà a Roma (Hotel Ergife), dal 3 al 5 febbraio prossimi, sul tema: “Preti per lamissione: la dimensione missionaria nella spiritualità del presbitero diocesano”. L’obiettivoprimario, spiegano i promotori, è quello di chiedersi “come educare ad una spiritualità dellamissione che diventi cultura, mentalità dei preti e delle comunità ecclesiali”. Il convegno, secondo mons. Giuseppe Andreozzi, direttore dell’Ufficio Cei per laCooperazione Missionaria tra le Chiese, é “un segno della sollecitudine universale dei ivescovi e una speranza per il rilancio missionario delle Chiese locali”. La Federazione della Stampa Missionaria (Fesmi), aggiunge che questa é un’occasione perriscoprire “la dimensione universale di ogni vocazione sacerdotale, in virtù della quale ognisacerdote è `consacrato’ per il mondo intero”. Ora, aggiunge la Fesmi, si tratta di e farladiventare “coscienza di ogni sacerdote: mentalità quotidiana, presente fin dal seminario”. Solocosì, conclude, si potranno aiutare le parrocchie a “non pensare solo a se stesse, ma a servireil progetto di Dio che riguarda tutto il mondo”.