E’ ladenuncia presentata nel corso della conferenza internazionale su “Minori rifugiati nonaccompagnati: problematiche del rimpatrio”, che si concluderà domani a Bellagio (Como).L’incontro è promosso dal Bureau International Catholique de l’enfance (Bice) e dalleassociazioni ‘Save the children’, Lutheran Immigration and Refugee Service oltre che dallaCommissione femminile per le donne rifugiate. “Si tratta – si è detto nel corso dell’incontro – dibambini che, privi della tutela di un adulto, non hanno la minima possibilità di sopravvivenza afronte, invece, di una forte probabilità di vedere violati i loro diritti fondamentali”. E’ il caso,soprattutto, di tante famiglie della ex-Jugoslavia: “alcuni genitori – si è affermato – hanno presola dolorosa decisione di far espatriare i figli ma solo per un certo periodo di tempo. Si sonocreate così delle vere e proprie ‘carovane di bambini’ le cui destinazioni, spesso sonosconosciute alle famiglie”. Obiettivo della Conferenza è stato appunto quello di definire alcunenorme di tutela per questi bambini ‘non accompagnati’, in vista del loro rimpatrio ereinserimento. In particolare, si è espresso l’auspicio che “governi e agenzie umanitarie siimpegnino ad assicurare che tutti i bambini abbiano un tutore legale nell’attesa delricongiungimento con i propri familiari; i bambini” inoltre, devono avere “il diritto di essereascoltati in tutti i procedimenti e le decisioni che li riguardino” e essere “tutti registrati almomento della nascita, così che sia davvero possibile rintracciarli in caso di separazione daigenitori”.