Migrantes: anche gli immigrati nei consigli pastorali di parrocchie e diocesi

E’quanto auspica padre Bruno Mioli, direttore dell’Ufficio della Fondazione Cei Migrantes per lapastorale degli immigrati, a conclusione del convegno tenutosi nei giorni scorsi a Bocca diMagra (La Spezia) su “Immigrati e religioni”. “Occorre dare dignità e riconoscimento allecomunita cattoliche etniche – ha detto al Sir padre Mioli – inserendo qualcuno dei loroesponenti nei consigli pastorali. Occorre decidere con tempestività per evitare che questiimmigrati siano guardati con indifferenza o diventino oggetto di proselitismo da parte dellesette”. Tra le proposte di cura pastorale degli immigrati, padre Mioli indica le “missionidiaspora” da affidare ad un sacerdote straniero “che si reca periodicamente in visita acomunità di suoi connazionali sparse in Italia anche se esse sono già assistite da sacerdoti elaici italiani”. Inoltre, ha aggiunto, “occorre promuovere e sostenere piccoli gruppi di immigratiche desiderano iniziare l’esperienza di fede cristiana partendo dalla preparazione specifica dicatechisti ed anche mettendo a disposizione degli stessi immigrati giornali e programmiradiotelevisi in lingua”. Da oggi il direttore della Fondazione Cei Migrantes é mons. Luigi Petrisgià direttore dell’ufficio per la pastorale degli emigrati italiani. Subentra a mons. Lino Belottiche ha assunto un nuovo servizio pastorale nella diocesi di Bergamo.