Cei: è necessario un rinnovato impegno educativo

Disoccupazione, problemidella famiglia e della scuola, educazione dei giovani, diffusione della droga preoccupanovivamente l’Episcopato italiano, come si legge nel comunicato conclusivo dei lavori delConsiglio Permanente Cei, svoltosi a Roma la settimana scorsa. I Vescovi lamentano”l’offensiva che alcune élites culturali dominanti, grazie soprattutto ai media, stannoconducendo contro la famiglia: in questo senso le campagne a favore dei contraccettivi e labanalizzazione della sessualità rappresentano solo la spia di un atteggiamento più generale”.Analoga offensiva viene portata “da certo pensiero laico contro la presenza della Chiesa nellascuola”. A questo proposito è stata lamentata anche “una certa apatia della comunità cristiana:docenti e famiglie potrebbero giocare un peso maggiore anche sul terreno della riformaproposta dal Governo”. L’attenzione alla realtà scolastica ha fatto trapelare, negli interventi deiVescovi, una preoccupazione più generale per l’educazione delle giovani generazioni, di cui èstato evidenziato il disagio psicologico e morale. Sulle annunciate riforme della scuola, ilConsiglio ha ribadito l'”apprezzamento per il coraggio di affrontare il problema nella suaglobalità, per il riconoscimento della centralità dell’alunno, per l’intento di elevare il livelloculturale e professionale. Desta preoccupazione” però il fatto che l’alunno “sia visto non tantocome persona quanto come risorsa per lo sviluppo”. I Vescovi raccomandano perciò lapartecipazione più ampia possibile al pubblico dibattito.