E’ quanto ha annunciatooggi il Segretario Generale della Cei, mons. Ennio Antonelli, presentando ai giornalisti ilcomunicato finale del Consiglio episcopale permanente che si è svolto a Roma la settimanascorsa. “Il tema dell’educazione dei giovani – ha spiegato mons. Antonelli – è stato ricorrentenel corso dei lavori del Consiglio permanente”. Perciò è stato indicato come “possibile tema diuna prossima assemblea dei vescovi”. Quanto alla riforma della scuola, presentata nei giorniscorsi dal Governo, i vescovi hanno espresso “apprezzamenti e preoccupazioni”. Inparticolare, ha rilevato mons. Antonelli, “si tratta di innovazioni strutturali che da sole nonfanno una più alta qualità della scuola”. Perciò, ha detto ancora il Segretario Generale, “ilConsiglio permanente sollecita i cattolici italiani, singoli e associati, ad offrire contributi eproposte sulla riforma della scuola”.I vescovi raccomandano anche di “non ridurre l’autonomia scolastica ad un semplicedecentramento gestionale”. Essa deve diventare, ha detto mons. Antonelli, “un’autonomiapiena, tanto sul piano organizzativo che su quello didattico”, coinvolgendo il più possibile lefamiglie. Il comunicato finale del Consiglio permanente sollecita l’attuazione della parità per lascuola non statale. “Gli strumenti per l’attuazione della parità possono essere diversi – hadichiarato mons. Antonelli – ma l’importante è che si attui la parità giuridica e finanziaria dellescuole non statali”, come raccomandato dal Parlamento Europeo fin dal 1984.