Questa la tesi sostenutadall’on. Carlo Casini, presidente del Movimento per la Vita, in un articolo che compare sulprossimo numero del Sir. Secondo Casini, “la forza attrattiva unificatrice del diritto alla vita” èuna “forza di rinnovamento, non di conservazione”, e “non riguarda solo i cristiani, ma tutti gliuomini, anche se i primi sono chiamati ad essere segno di una unità più grande”. Per l’autoredell’articolo, il ruolo dei cristiani a difesa della vita deve “accettare alcune pre-condizioni”. Laprima è che “la questione della vita non sia considerata soltanto questione morale o dicoscienza, marginale nella politica”. La seconda è che “non ci si limiti a comportamentiesclusivamente predicatori, cioè semplicemente illustrativi del ‘valore’, ma si elaborino esostengano concrete strategie unitarie, cioè progetti legislativi, amministrativi e politici”. Laterza, infine, “è che si compia uno sforzo di purificazione che sfrondi l’impegno per la vita ditutto ciò che non è essenziale per concentrarlo sul punto decisivo di dialogo e diriaggregazione”. A livello politico, conclude Casini, si registrano “segnali timidi diricomposizione, non più solo a livello pre-partitico, ma anche nell’ambito di chi nei partiti haresponsabilità. Il diritto alla vita è la grande questione del terzo millennio dell’era cristiana. Daqui bisogna ripartire per riunificare e rinnovare”.