“Non c’è amore piùgrande di chi dà la vita per gli altri”. Lo ha detto don Angelo Argentiero, parroco della ChiesaMadre di Mesagne (Brindisi) celebrando i funerali di Wanda Neglia, una giovane donnatrentenne, malata di talassemia, che ha scelto di far nascere la sua bambina, Chiara,accettando di sottoporsi al parto cesareo, pur conoscendo i gravi rischi a cui si esponeva, vistala patologia da cui era affetta. “Di fronte a fatti come questi – ha continuato il parroco – non cisono parole, ma solo la solidarietà, l’amicizia, e il nostro atto di fede, come Chiesa, nellaResurrezione. Se la Parola di Dio si compie, può essere motivo di conforto e di consolazione ilsapere che Wanda è in Dio, autore della vita, e la sua gioia è moltiplicata dalla Resurrezione”.La donna è morta subito dopo il parto, all’ospedale “Di Summa” di Brindisi, non appena si èrisvegliata dall’anestesia: le sue condizioni sono precipitate proprio quando l’operazione eraormai quasi conclusa. “Ha fatto in tempo a vedere la bambina e – ha aggiunto il parroco – araccomandare al marito di metterle il nome che avevano scelto per la loro prima figliafemmina, Chiara”. Il marito, Luigi, aveva accompagnato la moglie in ospedale ai primi sintomidi parto prematuro; mancavano infatti ancora due settimane al compimento dei nove mesidella gravidanza.