E’ quanto afferma, in unanota sul prossimo numero del Sir, il teologo don Piero Coda, commentando gli incontri deigiorni scorsi tra Chiara Lubich, insieme con una delegazione del Movimento dei Focolari, edesponenti della religione buddista della Thailandia. “Preparato nell’arco di vari anni di attivitàdel Movimento in questo Paese – osserva don Coda – il dialogo interreligioso tra cristiani ebuddisti, nella prospettiva della spiritualità dell’unità, ha conosciuto una forte accelerazione,dischiudendo nuove speranze”.Secondo il teologo, che ha personalmente partecipato agli incontri, se si “riflette sui frutti diquesti ultimi avvenimenti, viene da chiedersi quale sia il metodo di dialogo che ha permesso diaprire questa via imprevista, che occorre intensificare con prudenza e in attento ascolto delloSpirito”. La risposta è che la “via maestra per un proficuo dialogo è la spiritualità: quando siincontrano tra loro autentiche esperienze spirituali succede sempre qualcosa di significativo”.Per questo, secondo don Coda, “occorre annunciare Gesù dialogando, mettendosi nella pelledell’altro; occorre esprimere la verità del Vangelo calandosi dentro le categorie di vita e dipensiero e la sensibilità spirituale e culturale dell’altro”.