I dieci anni del documento “Chiesa e lavoratori nel cambiamento”

Ricorrono domani i diecianni dalla pubblicazione della nota pastorale della Commissione episcopale per i problemisociali e il lavoro, “Chiesa e lavoratori nel cambiamento”. La nota raccomanda la promozionedi una “cultura del sociale” che “sappia coniugare libertà e corresponsabilità, autonomia einterdipendenza, efficacia e solidarietà, ricerca del bene comune e difesa del bene dei singoli”.Il presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, mons. FernandoCharrier, vescovo di Alessandria, intervistato dal Sir, afferma che “questo documento, seppuredatato, andrebbe tenuto presente ancora oggi” perché può contribuire all’attuale “itinerario chela Chiesa italiana sta percorrendo e può entrare nella dinamica del progetto culturale”. Infatti,spiega Charrier, “noi veniamo da una cultura che ha sempre ritenuto il sociale come unaccessorio al privato”. La nota chiama invece a “riscoprire il vivere sociale”. Ad esempio,suggerisce il vescovo, “oggi ci dobbiamo chiedere cosa ci vuol dire Dio con la crisidell’occupazione che stiamo attraversando e con i molteplici cambiamenti del mondo dellavoro che siamo chiamati ad affrontare”. La Chiesa si interroga su questo e invita a rileggereil documento del 1987 “alla luce degli ultimi avvenimenti”.