I diritti umani in Cina: uno studio della diocesi di Albano

“I diritti dell’uomo inCina dopo Tiananmen” è il titolo del volume curato da Katia Bucaioni ed edito dallaCommissione Giustizia e Pace della diocesi di Albano, che verrà presentato venerdì 17 aRoma, alla presenza, tra gli altri, dell’ambasciatore Ludovico Incisa di Camerana e delPresidente della Commissione per i diritti dell’uomo presso la Presidenza del Consiglio, PaoloUngari. “La Cina, rispetto all’Europa, è lontana e vicina nello stesso tempo. – spiega il vescovodi Albano, mons. Dante Bernini, rappresentante italiano presso la Commissione degliepiscopati della Comunità europea – Lontana geograficamente e vicina ogni giorno di più per ilprocesso di globalizzazione dei problemi più vivi dell’umanità”. Secondo lo studio che verràpresentato nei prossimi giorni, sono ancora 990 i campi di lavoro forzato in Cina, il Governocinese mantiene il pieno controllo sulle attività religiose, le minoranze non sono rispettate.Afferma ancora mons. Bernini: “La strada da percorrere in Cina è lunga anche eparticolarmente nel riconoscimento dei diritti delle minoranze, la storia drammatica del Tibet èeloquente”. Aggiunge Paolo Ungari: “Siamo inquieti per le ombre che, insieme con gli sviluppipositivi, si allungano sulla Cina. L’antichissima civiltà, come tutti i grandi motivi retorici, è unferro del mestiere buono per tutti gli usi?”.