Lo ha ricordato mons. BrunoGherardini della Pontificia Università Lateranense, intervenendo oggi in sala stampa vaticanaalla presentazione del volume “Il Sacramento della penitenza – Sette allocuzioni e una letteraapostolica di Giovanni Paolo II” curato dalla Penitenzieria Apostolica.I confessori, ha detto mons. Gherardini, sono chiamati a servire ogni persona “osservandouna pedagogia soprannaturale, in totale fedeltà a Cristo e alla Chiesa, con delicatezza unita agiusta severità”.Il Papa, ha aggiunto mons. Gherardini é preoccupato per “una situazione distratta, refrattariaalla confessione, priva ormai del senso del peccato perchè priva del senso di Dio, chiusa nellasua ubriacatura autonomistica e murata nell’orgoglio della sua autoesaltazione”. Per questomotivo, il Santo Padre ribadisce che “oggi più di ieri c’é necessità di confessori convinti dioperare ‘in persona Christi’ nell’atto stesso di esercitare il sacramento e di autoidentificarsi conCristo nel perdonare i peccatori”. Infine, mons. Gherardini ha ricordato che Giovanni Paolo IInel sacramento della penitenza “vede non solo il perdono dei peccati ma anche un preziosoesercizio di virtù, una insostituibile scuola di spiritualità, una forma altissima di direzionespirituale”.