Lo ricorda, in una nota del Sir di domani, don Mario Operti direttore dell’Ufficio Ceiper i problemi sociali e il lavoro.Nel tracciare un bilancio sulla situazione sociale ed economica del nostro Paese, don Opertiafferma che “forse più che di parametri quantitativi si avverte il bisogno di dati che dicano aquale livello si trova la qualità della vita “.Per “non smarrirci nei meccanismi e nei parametri”, aggiunge don Operti, si dovrebbe, adesempio, sapere in quale misura “i valori della trasparenza, dell’onestà, della responsabilità edella solidarietà hanno contraddistinto i fatti economici e finanziari dell’anno passato”.Ad avviso del direttore dell’Ufficio Cei “é impensabile ormai, un’economia che ritenga i valori’roba inutile’ per il suo giusto funzionamento, invece che una risorsa non estranea alla qualitàdello sviluppo e alla sua tenuta nel tempo. E’ impensabile una finanza che sia semplice giocodi speculazione e macchina ‘per fare soldi’, invece che un’opportunità per approfondire versoquale modello di sviluppo dobbiamo impegnare i nostri sforzi e i nostri investimenti”.