E’ quanto afferma p.Gerardo Cardaropoli, del Pontificio Ateneo Antonianum, in un’intervista sul prossimo numerodel Sir. P. Cardaropoli è tra i relatori del XV Corso di aggiornamento dei missionari itinerantiche si terrà a Roma dal 13 al 17 gennaio, sul tema ‘1997, anno cristologico’. Secondo p.Cardaropoli, è possibile evitare il cosiddetto ‘ecclesialese’ senza per questo banalizzare ilmessaggio della missione: “Occorre fare riferimento al Vangelo, che resta l’esempio più chiarodi come il contenuto della proposta salvifica possa essere presentato nella forma più semplice.L’ecclesialese è invece legato ad una certa teologia concettualistica. Il Vangelo non è maiincomprensibile: la gente comune lo capisce, mentre spesso non comprende la teologia”.Quanto al ruolo svolto dai cosiddetti nuovi media, p. Cardaropoli ricorda che “il messaggiocristiano è proposta di salvezza, di relazione interpersonale con Cristo. Si tratta di non diconoscenza ma di un’esperienza di fede che passa attraverso la dimensione dellacontemplazione, il fermarsi a riflettere per incontrare Cristo. I nuovi media possono giovare alrapporto con il Cristo ma non possono sostituirsi ad esso”. All’incontro, promosso dalSegretariato per la missione al popolo, parteciperanno, tra gli altri, i cardinali Camillo Ruini ePaul Poupard.