Cuba-Chiesa cattolica: cade uno degli ultimi muri di questo secolo

E’rientrata oggi a Roma la delegazione Cei, guidata dal cardinale Camillo Ruini, che ha visitatonei giorni scorsi Cuba ed Haiti. Al riguardo il Sir pubblica oggi questo commento: “Cade unodegli ultimi muri di questo secolo tormentato ed inquieto, tragico e straordinario. GiovanniPaolo II andrà a Cuba tra un anno. E non è un caso che l’atteso annuncio sia venuto propriodurante la visita di una delegazione della Cei, guidata dal presidente, card. Ruini. Una visitache prima di tutto ha testimoniato la vicinanza al popolo cubano e ad una Chiesa che il regimeha tenuto sotto strettissimo controllo, e in secondo luogo ha mostrato gli effetti positivi di unprogramma concreto di aiuti, che saranno ulteriormente accresciuti nei settori chiavi dellapromozione umana. Proprio questa concretezza, insieme alla portata storica dell’annunciodella visita del Papa, fa risaltare il valore cardine, di questo straordinario pontificato: l’annuncioe la testimonianza di Cristo, salvatore di tutto l’uomo e di tutti gli uomini, al di là di tutte lebarriere.”Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!”. La parole con cui Giovanni Paolo II ha inauguratoil suo pontificato, quasi vent’anni fa, diventano sempre più attuali. Ci dicono che le barrierecostruite dalle ideologie, dal potere politico ed economico, sono strutturalmente deboli, anchese appaiono talora insuperabili. E soprattutto ci ricordano che la libertà religiosa è unacondizione essenziale perché la società possa crescere ed ogni persona possa liberamenteesprimersi.Il popolo cubano prima ha molto sofferto per un regime corrotto, poi per inseguire una utopiasocialista tragicamente smentita dalla storia. L’annuncio della visita del Papa può aprire unprocesso, perché, dalla libertà religiosa, come condizione essenziale, si arrivi ad un autenticorispetto dei diritti umani, e ad una vera democrazia. Come dimostra il recentissimo caso deiPaesi dell’Europa centrale ed orientale , si tratta di un cammino difficile e non privo dicontraddizioni, ma è una strada senza alternative credibili.Se un muro accenna a cadere, altri tuttavia resistono. Giovanni Paolo II ha nel suo cuore altrevisite che ancora gli sono precluse. E tra i Paesi sviluppati e gli altri Paesi, oltre che all’internodello stesso occidente, muri di disuguaglianza persistono, ed anzi sembrano diventare più alti.C’è dunque molto da fare, per tutti, e – come ha detto il card. Ruini nel dare l’annuncio dellavisita del Papa a Cuba – si è aperto un nuovo capitolo di speranza”.