Contro la droga, riaccendere nei giovani lo stupore per la vita

E’ l’appello diGaetano Mollo, docente di filosofia all’Università di Perugia, ai circa 300 partecipanti alconvegno promosso dalla Federazione Italiana Comunità Terapeutiche e conclusosi oggi aRoma. “L’uomo occidentale – ha proseguito Mollo – è sempre più simile alla televisione, èframmentato come i suoi programmi di intrattenimento e segmentato come i suoi stacchipubblicitari”. Due sono le caratteristiche che contraddistingono oggi la sua cultura: l’estraneitàe l’alienazione. “Si è alienati – ha detto Mollo – quando si sogna di vincere con il gratta e vinci,quando la nostra immagine è continuamente rimbalzata all’esterno, quando l’essere è poveroe la creatività non vola in alto. Non si riesce così più ad alzare lo sguardo per fissare gli occhidi chi ci passa accanto”. “Viviamo – ha osservato lo studioso – in un tempo in cui come diceva ilPiccolo Principe l’essenziale è invisibile, come è invisibile la gioia per un amicizia che nasce,per un momento di condivisione vissuto insieme. E’ riportando alla luce questi valori che sicombatte la cultura dell’estraneità. Non ha senso andare verso una meta, se non percorriamola via insieme agli altri”.