Tavazza: “Il terzo settore deve avere più unità di intenti”

Lo ha detto LucianoTavazza, segretario della Fondazione Italiana per il volontariato (Fivol), intervenendo oggi, aRoma, alla conferenza stampa di presentazione della ricerca “La solidarietà organizzata – ilvolontariato italiano oggi”, a cura della Fivol. “In questo momento – ha ricordato Tavazza -ferve il dibattito sullo Stato sociale, anche se se ne parla solo in termini di pensioni; lacommissione Zamagni ha presentato il progetto di legge sulla defiscalizzazione del non-profit;prosegue il dibattito della legge sull’associazionismo; sono al via i primi tentativi di politicafamiliare. Dunque, mentre si moltiplicano le iniziative che riguardano il volontariato e il TerzoSettore, è bene che siano chiare le caratteristiche di queste realtà”. la ricerca presentata oggivuole fornire per l’appunto un ‘contributo di identità’, uno stimolo per l’aggregazione, pur nelladiversità delle singole organizzazioni. ‘”In Italia esistono circa 14.000 organizzazioni di volontariato. Lo studio ne ha censite 9.380. Il51,68 per cento di esse si trova al Nord, il 20,75 per cento al centro e il 27,57 per cento alSud. Il 34 per cento dei volontari ha un’età compresa tra 30 e 45 anni, il 28 per cento tra i 18 ei 29, altrettanti tra i 45 e i 65. Il 61 per cento delle organizzazioni ha matrice ideologica nonreligiosa, il 37,3 cattolica. Il loro impegno è soprattutto a favore di anziani non autosufficienti -13,68 per cento; handicappati fisici, 16,61 per cento; emarginati, 13,42 per cento; adolescentie minori, circa il 15 per cento.