Graz: le Chiese per la risoluzione dei conflitti

Le Chiese cristiane siimpegnano sinceramente per la risoluzione dei conflitti in Europa. Lo hanno detto oggi ilvescovo di Banja Luka, in Bosnia-Erzegovina, mons.Franjo Komarica, il reverendo JohnDunlop, della Chiesa presbiteriana dell’Irlanda del Nord, e l’arcivescovo ortodosso di Albania,Anastasios. “Le nostre diocesi sono state colpite dall’azione brutale della pulizia etnica”, hadetto Komarica, ora le Chiese e le religioni sono chiamate a “riunire le forze” per “fare appelloalla gente affinché si ricostituisca la pace” e si mettano in pratica gli accordi di Dayton.Komarica ha anche citato un documento del 9 giugno scorso, firmato dai rappresentanti dellaChiesa cattolica, ortodossa, della comunità islamica ed ebraica della Bosnia-Erzegovina chesollecita la rappacificazione tra le diverse etnie. L’arcivescovo Anastasios di Albania ha fattoappello all’Italia e agli altri Paesi europei affinché portino aiuti al proprio Paese econtribuiscano a garantire “trasparenza e regolarità allo svolgimento delle elezioni” didomenica prossima. Anastasios si è però detto preoccupato per “quei gruppi non ecumeniciche sono venuti in Albania” e che promuovono, formalmente, “centri culturali”, ma in realtàfanno “proselitismo”. John Dunlop ha portato l’esperienza dell’Irlanda del Nord dove le Chiese”cercano di aiutare la gente a comprendere le comunità dove sono nati e le comunità che sonoloro accanto”.