Il villaggio interreligioso Nevé Shalom minacciato da progetti immobiliari

Lo hareso noto ieri il quotidiano “Le Monde”, raccogliendo la denuncia di Anne Le Meignen, checon padre Bruno Hussar, ha avviato questa esperienza interreligiosa. Il villaggio Nevé Shalom,al confine della linea che separa Israele dalla Cisgiordania, ospita da circa 30 anni, famigliecristiane, musulmane ed ebree che vivono nel rispetto della propria religione, cultura e lingua.”Questo villaggio – spiega Le Meignen – che testimonia una non comune volontà di vivereinsieme, è oggi minacciato da due progetti immobiliari. Un’associazione legata alla poliziaisraeliana e un investitore privato vogliono erigere nelle vicinanze di esso due complessi di300-400 alloggi. E, poichè le autorità israeliane rifiutano di riconoscere delle nuovemunicipalità, a dispetto del parere favorevole dato dal distretto di Gerusalemme, le famiglie diNevé Shalom rischiano, se questo progetto si concretizzerà, di scomparire, assorbite nelnuovo insediamento. Il progetto è stato sospeso ma sembra che il ministero israeliano delleinfrastrutture, Ariel Sharin, abbia intenzione di riproporlo. Tutto questo, comunque, ha creatoun gelo su qualsiasi possibilità di una ulteriore estensione di Nevé Shalom”.