Mons. Sgreccia: “La clonazione: una tragica parodia dell’onnipotenza di Dio”

E’quanto scrive, in una nota diffusa oggi, mons. Elio Sgreccia, vice presidente della PontificiaAccademia per la vita. “Il progetto della clonazione umana – secondo mons. Sgreccia -rappresenta la terribile deriva a cui è spinta una scienza senza valori ed è segno del profondodisagio della nostra civiltà, che cerca nella scienza, nella tecnica e nella `qualità della vita’ isurrogati del senso della vita e della salvezza dell’esistenza. La proclamazione della `morte diDio’, nella vana speranza di un `oltreuomo’ porta con sé un risultato chiaro: la `mortedell’uomo’. Non si può infatti dimenticare che la negazione della creaturalità umana, lungidall’esaltare la libertà dell’uomo, genera nuove forme di schiavitù, nuove discriminazioni,nuove e profonde sofferenze. L’uomo, a cui Dio ha affidato, donandogli libertà e intelligenza, ilcreato, non trova limiti alla sua azione dettati soltanto dall’impossibilità pratica: questi limitideve porseli da solo, nel discernimento tra il bene il male”. Mons. Sgreccia sottolinea inoltreche “l’anima spirituale, costitutivo essenziale di ogni soggetto appartenente alla specie umana,che è creata direttamente da Dio, non può essere prodotta dalla fecondazione artificiale oclonata: lo sviluppo psicologico, la cultura e l’ambiente portano sempre a personalità diverse”;anche per questo “l’alone di onnipotenza che accompagna la clonazione” è quanto meno da”ridimensionare”.