Proseguono i lavori della seconda assemblea ecumenica europea a Graz in Austria e il temadel dialogo ecumenico nei Paesi dell’ex blocco comunista resta centrale. Oggi, il patriarcaarmeno Karekin I ha tenuto una relazione davanti all’assemblea plenaria. Karekin ha detto che”si è venuta instaurando nell’Europa orientale una situazione che è motivo di disturbo per tuttinoi”. Il patriarca ha denunciato il fatto che “alcune Chiese dell’Europa occidentale, invece dientrare in dialogo, consultazione e collaborazione con le Chiese locali, per lo più ortodosse,hanno cercato e stanno cercando di consolidare nei paesi emancipati la propria distintapresenza e crescita ecclesiastica”.Chiara Lubich, fondatrice del movimento dei focolari attivamente presente nell’Est Europa, inconferenza stampa ha spiegato che “noi non facciamo proselitismo, proprio perché il nostroideale è il dialogo. Sappiamo che la Chiesa ufficiale è quella ortodossa e cerchiamo diavvicinare la gente alla propria Chiesa tradizionale”. Ma il patriarca armeno, parlando con igiornalisti, ha offerto anche una visione ottimistica dell’ecumenismo: “Dobbiamo aprire gliocchi per guardare gli obiettivi raggiunti dal dialogo ecumenico. Obiettivi che solo 50 anni fasarebbero stati impensabili”.