Un terzo di quelli chesopravvivono hanno ritardi di crescita e seri deficit nutritivi che li renderanno deformi eabbrevieranno loro la vita. Eppure i principali mass media tacciono. Occorre una rispostainternazionale, prima del prossimo voto del 1° luglio con cui il Consiglio di Sicurezza rinnoverà’per due mesi le sanzioni contro l’Iraq”.E’ quanto si afferma in un comunicato stampa diffuso oggi, in cui le organizzazioni “Un ponteper..” e “Comitato Golfo” propongono una serie di iniziative per interrompere l’embargo in attocontro l’Iraq. “Venerdì’ 27 giugno – si legge nel comunicato – a New York, centinaia di bambiniguideranno una marcia davanti alla sede dell’Onu, chiedendo di lasciare vivere i bambiniiracheni. Dal 26 al 30 giugno in vari Paesi si terranno iniziative, sit-in, veglie e incontri, checulmineranno in telefonate e fax di massa al Consiglio di Sicurezza dell’Onu il 30 giugno.All’iniziativa hanno gia’ aderito 90 città’ in 15 paesi”In Italia è previsto lunedì 30 giugno, alle ore 15,00, un sit-in davanti alla sede romana dell’Onu(Piazza S. Marco 50) perché il Governo italiano, “impegnato da una risoluzione parlamentaread agire per il superamento dell’embargo, chieda al Consiglio di Sicurezza dell’Onu direvocare l’embargo all’Iraq”.