Si tratta diun progetto proposto a tutte le chiese cristiane italiane – protestanti, cattolici e ortodossi – dallaSocietà Biblica in Italia (Sbi) . Il progetto, reso noto all’inizio dell’assemblea ecumenica di Graz,”vuole essere un segno di collaborazione fraterna e di impegno tra le Chiese che viparteciperanno”. Il lavoro di traduzione, specifica l’agenzia evangelica Nev, dovrebbe essereavviato entro il 1998, per pubblicare il testo nel 1999.Hanno dato il loro consenso al progetto Domenico Tomassetto, Presidente della Federazionedelle Chiese evangeliche in Italia, Valdo Benacchi, Presidente dell’Opera delle Chiesemetodiste, mons. Ennio Antonelli, Segretario Generale Cei, e il metropolita Gennadios, dellaChiesa greco-ortodossa d’Italia.Valdo Bertalot, segretario generale della Sbi, pensa di giungere anche alla traduzioneecumenica ‘letteraria’ della Bibbia perché l’attuale traduzione interconfessionale in linguacorrente “è orientata verso l’italiano comune, mentre la nuova versione ecumenica sidifferenzierebbe per tipo di traduzione, che è più vicina alla forma del testo greco”.Per questa traduzione, che secondo Bertalot potrebbe essere “una proposta per una societàinterconfessionale”, non c’è per ora alcuna decisione definitiva.