E’ quanto risulta dauna recente indagine condotta dal settimanale diocesano di Treviso “il popolo”, che haintervistato circa 200 ragazzi delle classi terza, quarta e quinta di 5 scuole superiori di SanDonà di Piave. Dalla ricerca risulta che “quest’estate lavorerà circa il 75 per cento degliintervistati; il 72 per cento di loro hanno già lavorato in passato, l’87 per cento lo faràquest’anno. Per le ragazze i dati sono rispettivamente del 47 per cento e del 63,5 per cento.Ma anche per quelli che non faranno questa esperienza, l’idea di lavorare durante l’estate èvista positivamente”.”Alla base della scelta – emerge dai questionari proposti – sta nel 56,9 per cento dei casi ilbisogno di indipendenza; pochi lo fanno per fare nuove amicizie o per stare fuori casa. Il 22per cento dei ragazzi sceglie di andare a lavorare in fabbrica, ma a volte la scelta si indirizzaanche verso altri mestieri come il lavoro presso un’azienda agricola, l’attività di baby sitter od’ufficio. La maggioranza si indirizza comunque verso il settore turistico e andrà a lavorarenelle località del litorale: Gli studenti, inoltre, sembrano anche preferire settori vicini al loro tipodi scuola: il 50 per cento degli studenti di istituti tecnici lavora in fabbrica, i futuri ragionieriprediligono il settore commerciale e i geometri cominciano a far pratica negli studi tecnici. Isoldi guadagnati verranno spesi per divertimento, abbigliamento, ma c’è anche chi collaboraalle spese della famiglia o deposita il denaro in banca”.