Crepaldi: attenzione a fare del lavoro una misura del tempo

“Oggi il tempo èoccupato per buona parte dal lavoro e, anche quando non si lavora, l’organizzazione deltempo risente fortemente di questa mentalità”. Lo ha detto mons. Giampaolo Crepaldi,sottosegretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, nel suo intervento alconvegno del Centro di orientamento pastorale (Cop) su “La comunità cristiana e le sfide delmondo del lavoro”, in corso a Terni. Crepaldi ha messo in guardia dal rischio di “un tempoesclusivamente ritmato sul lavoro che rende disumana la stessa attività lavorativa dell’uomo eimpedisce di vivere il riposo come tempo che dà respiro all’esistenza e significato al lavorostesso”.Secondo mons. Crepaldi, non si tratta di ridurre la questione del “tempo del vivere” alproblema del rispetto delle festività, quanto, di ribadire piuttostoche “la festa cristiana interpellal’individuo a chiedersi il senso della sua esistenza”. D’altronde, ha poi osservato ilrappresentante del Pontificio Consiglio, “le mutate condizioni economiche, politiche e socialisembrano aver messo in discussione l’enfasi con cui la cultura contemporanea ha posto illavoro al centro della vita dell’uomo. Ridimensionare questa centralità significa dare maggiorespazio alla famiglia, alla formazione culturale, alla crescita della propria persona”.