“L’estrema povertà potrà essere bandita entro la fine del secolo”

E’ quantorisulta, tra l’altro, dal Rapporto sullo sviluppo umano 1997 a cura del Programma delle NazioniUnite per lo sviluppo umano (Undp), che verrà presentato domani a Roma presso la sededella Sioi (Piazza San Marco, 51 ore 10,30). L’incontro è promosso in collaborazione con leassociazioni Movimondo e Mani Tese. “La povertà – risulta dal Rapporto – è diminuita negliultimi 50 anni più velocemente di quanto non sia diminuita nei 50 anni precedenti. Più di trequarti della popolazione dei Paesi in via di sviluppo può ora sperare di superare i 40 anni divita, mentre l’analfabetismo tra gli adulti si è ridotto del 50 per cento e la mortalità infantile ditre quarti”. Eppure, “quasi un terzo della popolazione appartenente al mondo in via di sviluppovive con meno di un dollaro al giorno; più di 800 milioni persone non hanno cibo a sufficienza;non tutti hanno effettivamente beneficiato del progresso, soprattutto in Asia del Sud, Africasub-sahariana, America Latina e Europa dell’Est”. Per questo, “occorre realizzare precisestrategie per accelerare la crescita economica nei 100 Paesi che hanno sofferto distagnazione e declino economico; implementare le politiche a favore dei poveri; capovolgerearretramenti minacciosi che ricreano la povertà” combattendo ad esempio “aids, conflitti armatie degrado ambientale”. A questo riguardo, il Rapporto indica alcune azioni prioritarie:”promuovere politiche che diano maggiore accesso alle risorse economiche, sociali, politicheed ambientali; favorire eguali opportunità tra uomini e donne; migliorare la gestione dellaglobalizzazione; prevenire i capovolgimenti economici”.