Di Virgilio (medici cattolici): si alimenta la”sfiducia nella professione”

Domenico di Virgilio, presidente dell’Associazione medici cattolici italiani (Amci), in un’intervistarilasciata al Sir, commenta le indagini sulle truffe di alcuni medici per le analisi di laboratorio:”Da Ippocrate ad oggi la nostra professione si è fondata anzi tutto sul rapporto di fiducia tramedico e paziente e tra società e medici. Se i sospetti fossero confermati, questo rapportoverrebbe ad essere incrinato. Chi si è reso colpevole di questi reati, non solo ha sottrattorisorse economiche all’assistenza degli ammalati ma ha anche alimentato sfiducia nellaprofessione medica. Se i sospetti risultassero fondati, c’è il rischio che molta gentecomincerebbe ad andare con circospezione, invece che con speranza, dal proprio medico”.Ma aggiunge: “Dobbiamo ricordare che i medici in Italia sono 360 mila, mentre questi episodinon dovrebbero aver coinvolto più di qualche decina di medici. Si tratta quindi di unaminoranza rispetto alla grande maggioranza dei colleghi che compiono il proprio dovere conspirito di sacrificio nelle corsie, nelle camere operatorie, nelle strutture sul territorio”. Di Virgiliolancia un appello: “Mi rivolgo a tutti i colleghi – afferma – invitandoli ad uno scatto di orgoglio,affinché questi tristi episodi diventino l’occasione per un impegno ancora più deciso nelpromuovere l’etica della nostra professione”.