“Non c’è nessuna giustificazione, le responsabilità personali restano fino in fondo”. Lo sostiene padre Gerardo Cardaropoli, francescano, docente di Teologia pastorale, a proposito dello “scandalo sanità”, che a Milano ha portato all’arresto di numerosi medici accusati di truffa ai danni delle Usl per una lunga serie di ricette fasulle che fruttavano miliardi. Padre Cardaropoli, che insegna alla Facoltà teologica di Napoli, ammette però che “il succedersi, con ritmo crescente, di questi scandali, in politica, nell’economia, nella sanità e perfino nella magistratura, impone una riflessione globale che va al di là dei singoli episodi”. “Non possiamo più tamponare con le varie ‘mani pulite’ – sostiene il teologo napoletano – perché è l’attuale modello di società che sta andando a pezzi. Con la modernità siamo passati ad una società dialettica e dualista (imprenditori/lavoratori, destra/sinistra, ecc.), ma ora ci vuole un nuovo modello a tre: io, tu, lui, basato sulla libertà, sulla responsabilità e sulla solidarietà”. Ma “questo terzo elemento – spiega padre Cardaropoli – non è mai entrato nel modello di società attuale in cui prevale la libertà e nemmeno accompagnata dalla responsabilità”. “Si parla spesso di nuova morale – conclude il teologo -, ma non è sufficiente proclamarla: bisogna formare e più specificamente formare le coscienze”.