Il Vicegerente della diocesi di Roma, mons. Cesare Nosiglia, nel corso del convegno diocesano apertosi ieri sera a Roma, ha illustrato le prossime tappe della “missione cittadina” in preparazione al Grande Giubileo dell’Anno 2000. Quest’anno, nel corso della Quaresima, i 12 mila “missionari” (laici, religiosi, sacerdoti) hanno consegnato il Vangelo di Marco alle oltre 800 mila famiglie romane. Nel corso della Quaresima del 1998 ritorneranno in ogni casa per consegnare un crocifisso. Ma la missione non si esaurirà in questo gesto. Saranno tre le “modalità concrete” di svolgimento della missione cittadina a Roma, l’anno prossimo, ha spiegato Nosiglia. Anzitutto “la visita capillare ad ogni singola famiglia della parrocchia”. Quindi la creazione di “centri di ascolto del Vangelo nelle case”. Infine, “la celebrazione feriale (settimanale) della Parola di Dio”. Per questo ultimo aspetto sarà offerto “un apposito sussidio diocesano, sia per la scelta delle Letture bibliche che per le modalità della celebrazione”. Dunque, la missione entra nel vivo e si fa maggiormente presente nelle case e nei condomini romani. Ma si prolunga anche in parrocchia, cercando di riavvicinare i fedeli alla vita e alle celebrazioni parrocchiali. Ogni parrocchia viene invitata a costituire una “segreteria della missione” quale “centro di coordinamento e informazione”. La “missione cittadina” prevederà anche iniziative particolari per i giovani.