ROMA: MISSIONE CITTADINA, ESPERIENZA A CUI GUARDANO ANCHE ALTRE CHIESE

Aprendo ieri sera in San Giovanni in Laterano il convegno pastorale diocesano per il 1997/98 il cardinale Camillo Ruini ha ricordato come “la missione del popolo, voluta da Giovanni Paolo II, stia diventando un riferimento per altre chiese locali italiane ed estere, soprattutto per la sua caratteristica di scuola di missionarietà alla quale partecipano oltre 12.000 missionari ma che é destinata a coinvolgere sempre più le comuntà parrocchiali. Tutti però sanno che lo Spirito Santo é l’anima e il protagonista della missione” “Non esiste missione senza Spirito Santo come non esiste messa senza consacrazione”, così padre Raniero Cantalamessa ha introdotto la sua riflessione subito dopo l’intervento del cardinale. Il francescano ha ricordato che la “missione inizia dentro ogni persona quando essa comprende che lo Spirito Santo è il dono, la forza che Dio offre all’uomo per trasformare il caos in cosmo, la confusione e lo smarrimento in bellezza, luce e armonia”.Il mondo, ha affermato “non si convertirà a Dio per i grandi discorsi ma per i gesti profetici che ogni credente potrà compiere solo se, avendolo chiesto al Padre attraverso il Figlio, riceverà lo Spirito Santo”.Solo così. ha concluso padre Cantalamessa, “sarà possibile accompagnare l’uomo nella sua ricerca di felicità che non avrà risposta neppure dalle nuove tecnologie perché queste possono aiutarlo in molte attività ma non ad amare, a ritrovare le ragioni del cuore”.