“Potrebbe essere opportuna una nuova enciclica sul tema dell’usura e, più in generale, sull’uso del denaro”. La proposta è stata avanzata ieri da mons. Tarcisio Bertone, segretario della Congregazione vaticana per la Dottrina della fede, intervenuto a Firenze alla presentazione del libro di don Andrea Drigani “L’ingiusto guadagno”. L’ultimo pronunciamento papale sul tema dell’usura risale ormai a oltre due secoli fa, al 1745, con l’enciclica di Papa Benedetto XIV “Vix Pervenit”. Mons. Bertone ha sottolineato “la drammaticità dell’usura”, ma anche che “il tema del prestito ritorna oggi nelle relazioni tra gli Stati, ponendo il grave problema del debito internazionale”. “Per questo – ha concluso il segretario della Congregazione vaticana – può essere opportuno che la Chiesa elabori una riflessione sull’usura e più generale sul corretto uso del denaro, e la proponga in maniera forte al suo interno e al suo esterno, tra gli operatori pastorali e tra gli operatori economici”. Il libro di don Andrea Drigani, docente allo Studio teologico fiorentino, oltre a riproporre il testo della “Vix Pervenit”, ripercorre la storia di un fenomeno che oggi, secondo stime ufficiali, ha un giro d’affari intorno ai 10 mila miliardi e riguarda 660 mila famiglie. “La ricerca del denaro presso gli usurai – scrive il sacerdote fiorentino – nel 90 per cento dei casi, è dovuta al bisogno di un finanziamento per l’esercizio di piccole attività imprenditoriali, che purtroppo le banche non concedono”. Infatti, denuncia Drigani, “la forte ripresa del sistema usurario trova la sua origine nella difficoltosa concessione del credito alla piccola e media impresa, oltre che nella necessità di riciclare il denaro ‘sporco’ delle organizzazioni criminali”. Infine, l’invito a non dimenticare che “l’usura è un grave peccato”.