Mons. Superbo: “Le accuse di omertà suscitano vergogna” (2)

Nella lettera, ilvescovo di Altamura-Gravina- Acquaviva delle Fonti, chiede inoltre allo Stato “una presenzatanto efficace da prevenire il diffondersi delle attività malavitose”. “Chiediamo a tutte le autorità- prosegue mons. Superbo – di affrontare finalmente con la dovuta serietà la disoccupazionegiovanile, la quale offre una manodopera a poco prezzo per il lavoro nero e per tutte le attivitàillegali”.Il vescovo richiama quindi la missione della Chiesa in questa realtà: “E’ impossibile pensareche la nostra attività pastorale attuata con tanti sacrifici personali, possa essere efficace serimaniamo nel chiuso del recinto, come attenti custodi di un tesoro, fermi ad attendere chequalcuno venga da noi, spinto dal desiderio di cose grandi e belle.E’ impossibile pensare che la nostra pastorale giovanile sia veramente rivolta ai giovani,quando le nostre chiese ed i nostri oratori chiudono le porte nell’ora in cui le piazze siriempiono di giovani”.”A nulla serve indignarsi – scrive mons. Superbo – per le attività criminose e per i giudizinegativi pronunciati sulle nostre città, se non poniamo mano con urgenza al lavoro missionarioche oggi la Chiesa richiede a tutti noi. Nessun disorientamento o scoraggiamento ci colga,combattiamo la criminalità con la forza della testimonianza cristiana e con l’efficacia di unavera passione per l’educazione giovanile”.