“Il veleno cheviene seminato dalla sette contro la Chiesa fa molto male e rischia di allontanare molti cristianidalla comunità. Per questo il vescovo ha chiesto che si tenesse questo corso che ha già avutoun notevole riscontro di iscritti: al momento sono oltre 60 residenziali più quelli cheparteciperanno di giorno in giorno”: così spiega al Sir l’iniziativa del corso “Religioni e sette nelmondo” (28 luglio – 2 agosto) mons. Antonino Adragna, direttore dell’ufficio per l’ecumenismoe il dialogo della diocesi di Trapani. In particolare, dice, si approfondirà la conoscenza del”nuovo movimento religioso” New Age e dello spiritismo. Sono anche previste tre conferenzepubbliche in orario serale: una sulla comunicazione con l’aldilà e lo spiritismo, la seconda sullaNew Age e la terza con relatori due monaci buddisti nonchè docenti all’università di Kyoto, inGiappone, Nizhimura Eshin e Suzuki Kakumen. “Con il saveriano p. Sottocornola – dice mons.Adragna – ho conosciuto i due monaci durante una visita in Giappone al centro per incontri trabuddisti e cattolici e li ho trovati molto interessati ai temi del dialogo interreligioso. Per questosi è pensato di invitarli in Sicilia per sentire dalla loro viva voce quali prospettive si aprano intale direzione”. Le lezioni del corso saranno tenute dal prof. Andrea Porcarelli, direttore dellarivista “Religioni e sette nel mondo”. Per ottobre è già previsto un altro corso aperto a tutti incattedrale sul rapporto tra la Chiesa cattolica e le sette. “Nostra intenzione – dice mons.Adragna – è di stabilire un rapporto operativo con il Gris (Gruppo ricerca informazione sullesette) per meglio rispondere ai bisogni che vengono segnalati dai fedeli”.