Libertà religiosa: “La decisione di Eltsin favorirà la riconciliazione?”

Secondomons. Elio Bromuri, membro del Segretariato Cei per l’ecumenismo e il dialogo, la mancatafirma del presidente Eltsin alla legge sulla libertà religiosa, “dovrebbe anche far riflettere suquanto è stato ampiamente sottolineato nella recente assemblea di Graz, e cioè chel’ecumenismo è una necessità per la sopravvivenza della fede cristiana in Europa e nel mondoe così la riconciliazione tra le Chiese, dono di Dio e imperativo categorico dei nostri tempi. Inambito ecumenico si parla da anni di questi temi ed inoltre vi sono documenti congiunti sulproselitismo e le relazioni che si devono instaurare tra le Chiese, per evitare il ritorno a formedi tensione e di conflittualità”. Purtroppo, osserva mons. Bromuri, “tali indicazioni non sonostate recepite altrimenti la Chiesa ortodossa avrebbe potuto comprendere la diversità di stile dipresenza dei fratelli di una Chiesa sorella e non sentirsi da essa minacciata”.”Anche questavolta, tuttavia, – conclude mons. Bromuri – dobbiamo dire che il cammino della riconciliazionegià avviato, anche se attraversa fasi difficili e deve superare ostacoli, non viene arrestato e lascelta di Eltsin gli ha dato una mano”. (segue)