“Ma la vicenda dei partiti edegli schieramenti ormai non è più in grado di contenere la politica. Qui stanno le veresollecitazioni della transizione italiana ed il suo vero significato, al di là della crisi dei vecchipartiti e dell’emergere di nuovi soggetti politici. Il cambiamento nell’articolazione dello Stato ela valorizzazione del sistema delle autonomie e del pluralismo istituzionale, il principio disussidiarietà, la promozione della famiglia, sono punti decisivi, ben al di là dell’evoluzione,sempre precaria, dei rapporti di forza tra i gruppi e gli schieramenti. Per rispondere alle grandisollecitazioni dei cambiamenti economici e sociali in atto a livello internazionale serve infattiuna grande articolazione della società, serve un vivace pluralismo di soggetti, serve superarele angustie del ‘microcosmo’ politico, di un dibattito politico troppo spesso autoreferenziale. Quisi deve collocare il contributo culturale e politico di tutte le forze vive del Paese, ed il significatodi una nuova ed innovativa presenza dei cattolici”.