Malgrado gli scontri tra fazioni cheinsanguinano il Paese, i 5 salesiani che si trovano a Phnom-Penh, in Cambogia, hanno decisodi rimanere. “Non abbiamo nessuna intenzione di lasciare il Paese – affermano in uncomunicato stampa diffuso oggi dall’associazione di Volontariato internazionale per lo sviluppo(Vis) – specialmente in un momento come questo, in cui i cambogiani hanno bisogno di aiuto eincoraggiamento. Anzi, avvertiamo proprio che essi temono di essere abbandonati. La nostrapresenza, dunque, è necessaria umanamente: non si tratta solo di difendere le costruzioni o imacchinari”. I salesiani prestano la loro opera presso la ‘Don Bosco Technical School’, unascuola di formazione professionale realizzata in collaborazione con il Vis. La scuola,inaugurata nel 1995, accoglie 800 giovani tra i 14 e i 20 anni, per formarli professionalmente inmeccanica e saldatura.”In Cambogia, – afferma Antonio Raimondi, presidente del Vis – stiamo investendo per laformazione professionale, affinchè i giovami possano diventare protagonisti dello sviluppo delproprio Paese. Il fatto che, malgrado i disordini di questi giorni, la nostra scuola non sia statacolpita, fa comprendere la stima di cui godiamo, anche da parte dei più violenti tra gli elementidelle opposte fazioni”.