E’ quanto afferma, inun’intervista al settimanale diocesano ‘Verona Fedele’, Joseph O’Dell, la cui esecuzione èprevista per il 23 luglio. Oggi il giudice federale James Spencer deciderà se accettare l’azionelegale degli avvocati di O’Dell contro il governatore della Virginia per violazione dei diritticostituzionali. “Se mi fosse concessa un’altra occasione – afferma O’Dell – l’evidenza dellaverità emergerebbe da sola e sarei un uomo libero. Non dovrei dimostrare la mia innocenzadal momento che il nostro sistema giudiziario è pensato in modo tale per cui è lo Stato chedeve provare la colpevolezza del cittadino. La battaglia che ho combattuto per più di dodicianni, per dimostrare la mia innocenza, mi ha esaurito fino all’estremo, emotivamente efisicamente, e con me le persone che amo. A quelli che sperimentano una persecuzioneingiusta, vorrei dire: non disperate. Perché anche quando senti di essere solo, non lo sei. Lalotta che intraprendi per la giustizia, è non solo per te stesso ma per tutti quelli che si trovanonei tuoi panni”. Secondo O’Dell, la maggioranza degli americani è favorevole alla pena dimorte perché questo “è uno strumento di vendetta: con l’aumento della criminalità, la gentevuole risposte facili e soluzioni semplici”.