Famiglia Cristiana: su tangentopoli, la giustizia ha fatto il suo lavoro

E’ quantoscrive Beppe Dal Colle in un editoriale che appare sul prossimo numero della rivista ‘FamigliaCristiana’. Secondo Dal Colle, “nessuna delle ragioni per le quali il pool Mani pulite merita lariconoscenza del Paese è venuta meno, anche se” in questi mesi “la guerra contro Di Pietronon ha avuto soste. Il pool Mani Pulite ha portato alla luce quello che molti sapevano, ma chenessuno nel mondo politico aveva il coraggio di denunciare sul serio: un sistema di corruzionee concussione che coinvolgeva quasi tutte le attività produttive, e nel quale lo Stato avevaassunto la funzione di ufficiale pagatore finale di tutte le malversazioni, attraverso un debitopubblico sempre più gigantesco. Migliaia di persone indagate, rinviate a giudizio, processate,quasi sempre condannate: questo l’impressionante bilancio di un’operazione giudiziariasvoltasi sotto gli occhi di tutti. Ripetiamo l’aggettivo ‘giudiziaria’. Infatti essa non si è conclusacon le inchieste, ma si sta chiudendo con i processi”. Dal Colle dunque si domanda “perchémai i prestiti in denaro, le automobili, gli alloggi messi a disposizione di Di Pietro – ammessoche tutto ciò sia avvenuto – dovrebbero gettare un’ombra sull’operato del pool, perchéeventuali eccessi di Di Pietro dovrebbero giustificare il disarmo della magistratura inquirente?Con tutta la prudenza possibile – conclude Dal Colle – si può iniziare a pensare che l’Italia stiavoltando pagina. Forse, buona volontà di tutti aiutando, uscire da Tangentopoli con dignità econ una ragionevole ed equa soluzione politica” è oggi “meno difficile”.