Il 30 luglio l’udienza del Tar sul ricorso dei periodici

E’ stata fissato al 30 lugliola “discussione dell’istanza di sospensiva” del decreto Maccanico sulle tariffe postali, contro ilquale la Federazione italiana dei settimanali cattolici (Fisc) è ricorsa al Tar. “Violazione dellalegge finanziaria, errata applicazione delle norme, – spiega una nota della Fisc – eccesso dipotere per sviamento, falso presupposto di diritto, illogicità, irrazionalità violazione dei principidi buona amministrazione. E, se non bastasse, illegittimità costituzionale per contrasto con gliarticoli 3, 21, 97 della Costituzione italiana. Questi i motivi sostanziali di diritto addotti daisettimanali cattolici italiani locali, dalla Fisc e dal Consis, ma anche dall’Uspi (Unione dellastampa periodica italiana, n.d.r.), nel ricorso al Tar del Lazio contro il decreto del Ministerodelle Poste del 28 marzo scorso, con richiesta di sospensiva del provvedimento stesso”. “LaFisc – ricorda la nota – ha più volte e in più sedi fatto presente al ministero e alla presidenzadel Consiglio la gravità della situazione creata dal decreto Maccanico del marzo scorso, chemette in ginocchio l’editoria minore, in particolare i settimanali di informazione locale che nonpossono non ricorrere al servizio postale. Anche la presidenza della Cei, in piena assemblea,esprimeva forte preoccupazione per la lesione che in tal modo derivava alla stessademocrazia informativa in Italia”.