Bosnia: forse un “consiglio interreligioso”.

Le possibilità di normalizzare irapporti tra le comunità religiose presenti in Bosnia-Erzegovina sono state esaminate nelcorso di un incontro, svoltosi nei giorni scorsi a Belgrado, al quale hanno preso partel’arcivescovo di Sarajevo, card. Vinko Puljic, e il patriarca della Chiesa ortodossa serba, Pavle.In particolare, si è discusso dell’opportunità di un incontro di vescovi cattolici ed ortodossi edell’istituzione di un Consiglio interreligioso della Bosnia-Erzegovina, del quale dovrebbero farparte cattolici, ortodossi, musulmani e ebrei. Mentre sulla prima iniziativa si è registrato unaccordo pressoché unanime, l’istituzione di un Consiglio interreligioso ha registrato qualcheperplessità da parte degli ortodossi, che preferirebbero “colloquiare con tutta la Chiesacattolica della ex-Jugoslavia, anziché con le singole Conferenze episcopali”. I partecipantihanno inoltre convenuto che “per il buon esito di queste iniziative, è importante interrompere imutui attacchi offensivi e diffamatori amplificati quotidianamente dai mass-media”. All’incontroha partecipato anche mons. Frans Perko, vicario generale della diocesi di Sarajevo, che haannunciato la prossima istituzione di una Conferenza episcopale dell’attuale Jugoslavia, cioèdella Federazione serbo-montenegrina.