Civiltà Cattolica su riconoscimento giuridico delle unioni di fatto

All’indomanidella decisione del consiglio comunale di Pisa di istituire un registro delle “unioni civili”,interviene anche la “La Civiltà Cattolica”. Nel numero in corso di pubblicazione, il vicedirettoredella rivista, padre Michele Simone, commenta i dati del Rapporto Istat sull’Italia 1997. “Cicolpisce – scrive padre Simone – nei dati elaborati dall’Istat, l’esiguità e marginalità della coppienon coniugate destinate a rimanere tali. Questo fatto ci convince una volta di più dellacorrettezza della posizione cattolica contraria al riconoscimento giuridico di tali coppie, ora chela giurisprudenza ha già interpretato a loro favore alcune norme, come, ad esempio, lapossibilità di rimanere titolare del contratto di affitto nel caso di morte di uno dei dueconviventi”.”Un’eventuale decisione legislativa di parificazione al matrimonio, – prosegue padre Simone – aquesto punto, sarebbe dettata esclusivamente da motivi ‘ideologici’ e non dalla necessità diregolare un fenomeno ampiamente presente nella società”. Mentre la tendenza all’aumentodei divorzi nel nostro Paese, ad avviso del vicedirettore della “Civiltà Cattolica”, “pone, inparticolare alla comunità ecclesiale, interrogativi sul miglioramento della preparazione alsacramento del matrimonio”.