Sono203 su un totale di 459 le parrocchie della diocesi di Padova che hanno aderito al “Fondo diSolidarietà Ecclesiale”, una cooperativa che dal gennaio 1995 amministra, in convenzione conla Bnl, fondi depositati dai soci e garantisce l’affidamento delle parrocchie che ne fannorichiesta. “Rispetto ai tassi di mercato correnti – dice al Sir don Giancarlo Smanio, segretariogenerale – si può dire che le 58 parrocchie che hanno avuto affidamenti abbiano giàrisparmiato centinaia di milioni di lire sugli interessi passivi. Infatti al momento concediamoprestiti al tasso dell’8,5% che presto dovrebbe scendere al 7%, mentre sul mercato circolanoancora tassi dell’11-12%. Anche per i tassi attivi dei nostri soci depositanti la cooperativa èconcorrenziale: infatti oggi le parrocchie, i preti, gli istituti e i laici che depositano da noipercepiscono il 5,25% netto, contro un 2,5-3% massimo corrente”. I soci attuali della coopsono 601, tra cui 272 sacerdoti e 119 laici. Il risparmio depositato è di 10,7 miliardi, quelloaffidato di 5,5 miliardi. Molti soci hanno scelto di devolvere in “quota di solidarietà” uno o piùpunti di interesse attivo con cui è stato erogato un contributo a fondo perduto alla parrocchia diOlJoro Orok, in Kenya, ultima nata delle missioni padovane in Africa. “Già alcune diocesi sisono interessate del nostro sistema – aggiunge don Smanio – quella di Udine sta avviando unanalogo servizio e quelle di Belluno, Chioggia, Rovigo ci stanno pensando”.