Contro la violenza non bastano le leggi e l’esercito

Pubblichiamo di seguito lanota settimanale del Sir. “A Napoli si spara e arriverà l’Esercito. D’estate cresce la ‘notiziabilità’della violenza, in tutti i contesti. Leggiamo anche di accuse, veleni, guerra tra le toghe, aproposito dei conflitti tra magistrati lungo la penisola. E rileggiamo le cronache torbidedell’eversione degli anni settanta, con le nuove rivendicazioni di alcuni dei vecchi protagonisti.Sbattuta in prima pagina la violenza fa notizia. Ricordate qualche anno fa via Poma? Se ne èparlato per mesi, senza arrivare, neppure in sede processuale ad alcuna conclusione. Oggi, aproposito di un altro delitto inspiegabile, l’omicidio di Marta Russo, ogni giorno emergono fattinuovi, ma nessuna risposta alla angosciosa domanda dei primi giorni: perché? D’estate crescela visibilità della violenza perché giornali e Tv ne parlano di più, ma anche le statistiche loconfermano. Secondo i dati Istat del 1996 crescono gli atti di violenza denunciati. Solo gliomicidi sono in leggera diminuzione (943 contro i mille del 1995), ma aumentano invece lealtre forme di violenza contro la persona, in particolare i delitti a sfondo sessuale. E c’è di più.Luglio e agosto sono i mesi che tradizionalmente fanno registrare il maggior numero didecessi per suicidio. Questa, in molti paesi avanzati è ormai tra le prime cause di mortalità tra igiovani”. (segue)