“Qualsiasi forma di profitto illegale, quale l’usura, le tangenti, il taglieggiamento sulle impresee sugli esercizi commerciali, deve essere considerato – secondo le norme del diritto canonico -‘peccato riservato’, la cui assoluzione è riservata solo al Vescovo, con il conseguente divietoper i sacerdoti di conferire l’assoluzione senza il permesso del Vescovo”: così afferma mons.Vittorio Mondello, arcivescovo di Reggio Calabria – Bova, nella sua “Nota pastorale sull’abiettofenomeno dell’usura e delle estorsioni”. Il documento, reso noto oggi, costituisce un duro attod’accusa contro i malavitosi che praticano questo tipo di vessazioni. Mons. Mondello ricordache in Italia gli usurati sono 85 mila, dei quali 32 mila in Calabria. Nella stessa regione durantel’anno 1995 sono stati compiuti 882 incendi dolosi e 400 attentati dinamitardi, di cui 354 nellasola provincia di Reggio. Una situazione quindi difficilissima, che vede la chiesa in prima lineaper educare la popolazione, sostenere le vittime, incoraggiare alla denuncia. Tuttavia ilvescovo sottolinea che a volte si cade nell’usura perchè si tiene uno stile di vita al di sopradelle possibilità con il conseguente indebitamento personale e familiare. Il vescovo haprescritto per domenica prossima una “Giornata diocesana contro l’usura e il racket”. Nellemesse la prima lettura biblica verrà scelta tra quelle che condannano l’usura.