“Oggi è quasi una modadare di Giovanni Paolo II l’immagine di un papa sconfitto, ma non mi sembra che questocorrisponda alla realtà: il Papa porta sulle spalle il peso dell’età e della sua stanchezza; maquello di Wojtila resterà nella storia come un grande Papato”. E’ quanto afferma il giornalistaDemetrio Volcic, già direttore del Tg1, in un’intervista sul prossimo numero del settimanale”Gente Veneta”. In particolare, secondo Volcic, “il Papa polacco ha contribuito allo sviluppodegli avvenimenti nei Paesi dell’Est non direttamente, ma imprimendo a questo processo unaforte accelerazione: Wojtyla ha dato respiro e fiato al movimento di Solidarnosc”.Volcic è anche intervenuto sull’impegno ecumenico di Giovanni Paolo II e sulle resistenze daparte della Chiesa ortodossa russa. Quest’ultima “teme moltissimo l’attrazione che la Chiesacattolica può esercitare, ed è quindi in allarme. In un povero quartiere alla periferia di Mosca,ad esempio, si sono insediate sette giovani suore di madre Teresa: esse hanno vinto le fortiostilità iniziali con il loro impegno verso i ragazzi handicappati ottenendo poi una piena egenerosa collaborazione. Forse è in atto nella gerarchia ortodossa un conflitto tra la vecchia enuova generazione: niente di meglio, allora, che trovare un nemico ‘esterno’ che ricompatti idissensi.