Aibi: “In Bosnia, oltre alle strutture, urge ricostruire il tessuto sociale”

Lo hadetto al Sir Marco Griffini, Presidente dell’Associazione Amici dei Bambini (Ai.bi), annunciandoil I° Meeting dei centri di aggregazione giovanile della Bosnia Erzegovina che si svolge aTucepi (Croazia) dal 30 maggio al 1 giugno, sul tema ‘I giovani di fronte al Terzo Millennio’.Secondo Griffini, è importante che “le associazioni e gli organismi che operano nel martoriatoPaese bosniaco capiscano che è sì importante l’opera di ricostruzione di quello che è statodistrutto dalla guerra, ma che questo non può realizzarsi davvero senza un’attenzioneprivilegiata per il tessuto sociale che è alla base del Paese”. E’ quanto ha fatto l’Ai.bi. in questimesi, attraverso i centri di aggregazione giovanile, col sostegno della Regione Lombardia edella Santa Sede. “L’idea di questi Centri – spiega Griffini – è nata durante l’incontro del Papacon i giovani a Loreto, ‘Eurhope’. Si è quindi aperto un primo Centro a Sarajevo, cui ne sonoseguiti altri cinque. Gli obiettivi che essi perseguono sono tre: aggregazione, formazione eeducazione. I giovani devono avere la possibilità di incontrarsi e di assimilare gli stessiprogrammi di educazione. Il terzo millennio è una sfida per tutti i ragazzi del mondo, maparticolarmente per quelli che vivono in zone a rischio, come la Bosnia. Perché quanto èaccaduto in passato non si ripeta, occorre innanzitutto agire sul piano culturale, educando lenuove generazioni all’accettazione reciproca e alla coesistenza”.