P. Sesana: “In Sudan continua il genocidio dei Nuba”

“In Sudan continua il genocidio dei nuba nel totale silenzio dellacomunità internazionale”. Lo ha detto p. Renato Kizito Sesana, intervenendo oggi, a Roma, aduna conferenza stampa in occasione della consegna del Premio sul campo Raoul Follereau1997, attribuitogli dall’Associazione Italiana Amici Raoul Follereau (Aifo). Nel corsodell’incontro, p. Sesana ha descritto la situazione in atto: “l’esercito di Khartoum,periodicamente attacca la parte del Paese abitata dai Nuba e distrugge tutto quello cheincontra al suo passaggio. I Nuba sono costretti a raggrupparsi nelle città, da dove poivengono indirizzati in quelli che le autorità chiamano `campi della pace’; qui, le donne vengonolasciate ai miliziani e gli uomini sono obbligati a rinnegare il proprio patrimonio di tradizioni ecultura. L’esercito distrugge in particolare villaggi e chiese: questa situazione ha prodottosinora oltre 30.000 rifugiati. Se la comunità internazionale non interviene, questo popolo èdestinato a sparire, insieme alla sua `ricchezza’: esso è composto da circa 50 gruppi esottogruppi, un microcosmo d’Africa, un `museo’, pieno di gente viva e ricca di umanità”.Renato Sesana, nasce a Lecco nel 1943. Nel 1964 entra come novizio tra i Comboniani diGozzano (Novara). Divenuto prete nel 1970, Kizito, nome assunto con i voti in ricordo di unmartire africano, viene inviato alla direzione della rivista ‘Nigrizia’. In seguito, parte per l’Africa,in Mozambico, in piena guerra civile, e poi in Zambia. Fonda la rivista “Africa News e diventa’apostolo’ dei Nuba.