Poupard: “Rosmini, un esempio per le generazioni abbagliate dal nulla”

E’impellente “un approfondimento critico e sereno che porti realmente a riscoprire in toto laposizione e la profondità che il pensiero di Rosmini ebbe non solo nel secolo scorso, maanche nel nostro, e nei nostri giorni”. Lo ha detto il card. Paul Poupard, presidente delPontificio consiglio della cultura, alla seduta inaugurale, in Campidoglio a Roma, per lemanifestazioni in onore di Antonio Rosmini nel bicentenario della nascita. “La Chiesa e lacultura cattolica – ha spiegato il cardinale – guardano con simpatia, attenzione e venerazionealla figura di Antonio Rosmini, ne riscoprono la forza del pensiero, la vivacità intellettuale, lagenerosità dello studioso che ha fame e sete di verità, la moralità di colui che cerca, sullo stiledelle Beatitudini, la purezza, la coerenza, in una risorgenza del pensiero cristiano penetrato dauna intelligenza vivida, singolare, attenta alla realtà storica, ma aperta alla speranza di unfuturo nuovo”. Quella di Rosmini, a giudizio di Poupard, è “una grande avventura intellettuale,che ci fa riflettere sulla esemplarità di un coraggio e sulla dolorosa necessità cui porta spessola coerenza dell’idea e la fedeltà ad un progetto di cultura e di rinnovamento spirituale”.Rosmini, “uomo di cultura e di fede, di pensiero e di preghiera”, viene additato dal presidentedel Pontificio consiglio della cultura come esempio “alle nostre generazioni scettiche e malatedi pochezza non solo spirituale, anzi abbagliate dalle utopie del nulla”. Alla cerimonia èintervenuto anche il Capo dello Stato, Oscar Luigi Scalfaro, mentre Pietro Prini, presidente delComitato per le manifestazioni del bicentenario, nel discorso commemorativo, ha ribaditol’assoluta opportunità di una rivalutazione del pensiero e degli scritti rosminiani.