“Le ipotesi di riordino dei cicli scolastici sembrano soggiacere a un disegno tracciato da treprotagonisti ‘forti’: la Confindustria, i Sindacati e il Ministero della Pubblica Istruzione: occorreperciò che la formazione professionale di ispirazione cristiana, e con essa anche la scuola nonstatale tutta intera, sappiano non farsi schiacciare da questi tre ‘poteri forti'”: lo ha dettostamane, in conclusione della tavola rotonda sui temi delle riforme scolastiche, il presidentedella Confap (Confederazione nazionale formazione e aggiornamento professionale), EmilioGandini. “Siamo orfani di due altri protagonisti che dovrebbero partecipare con noi allaconcertazione – ha aggiunto – vale a dire le Regioni, cui compete il settore formativo, e piùancora il Ministero del Lavoro. Per fortuna che la Chiesa con i suoi organismi, a partire dallaCEI, fa sentire la sua voce, offrendo orientamenti. Altrimenti, sarebbe la vittoria del mitoefficientistico”. Alla tavola rotonda ha preso parte il Segretario particolare del ministroBerlinguer, dr. Vittorio Campione, il dirigente dell’ISFOL, dr. Fulvio Ghergo, il docentedell’Università Salesiana di Roma, Michele Pellerey, e il responsabile delle politiche formativedella CGIL, Paolo Inghilesi. “I centri di formazione cattolici, come del resto la scuola cattolica -si è detto – da sempre seguono da vicino gli studenti e le loro famiglie. Questa è la loro forza”.