“Nonintendiamo e non possiamo impegnare ingenti risorse economiche per il progetto culturale eancor meno vogliamo rinunciare al contributo di realtà qualificate come l’Università Cattolica,la Lumsa, gli oltre 400 centri culturali, i media cattolici, gli uffici pastorali della Cei…”Lo ha affermato il card. Camillo Ruini nel corso della conferenza stampa tenuta oggi al terminedella XLIII assemblea generale, precisando che “i 100 miliardi stanziati per il progetto culturalevanno a costituire un fondo da cui verranno gli interessi per finanziare iniziative intesesoprattutto a facilitare studi, contatti e scambi”.A tale scopo è stata costituita presso la Cei una piccola struttura di servizio con due persone atempo pieno, tre a tempo parziale e tre collaboratori esterni.”Questo gruppo che è già attivo – ha aggiunto il cardinale – sta avviando un collegamentoorganico con chi opera in diversi ambiti culturali e sta iniziando una raccolta sistematica ditutto ciò che, sul piano culturale, sta avvenendo spontaneamente nella realtà ecclesiale e nelmondo cattolico. Dovrà inoltre individuare temi sui quali chiedere studi e approfondimenti.Tutto ciò consentirà di elaborare ed offrire alcune proposte specifiche agli operatori pastorali”.ll cardinale ha anche ricordato che in questa direzione si colloca l’esperienza delle sinergieiniziata da Avvenire, Sir, settimanali e radiotv diocesane ed ha annunciato che le associazionicattoliche laicali si incontreranno a Roma nei giorni 14 e 15 giugno per riflettere e confrontarsisul progetto culturale.