Sanguineti: troppa “inerzia” della Chiesa verso i mass media

Mons. GiulioSanguineti, vescovo di La Spezia e presidente della Commissione ecclesiale per lecomunicazioni sociali, è intervenuto questa mattina alla XLIII Assemblea dei vescovi italianiper illustrare le situazione e le prospettive dei media collegati alla Cei, vale a dire i settimanalidiocesani, il quotidiano Avvenire, il Servizio informazione religiosa (Sir), l’agenziaradiotelevisiva News Press, il Consorzio delle radio locali (Corallo). Nelle “nostre Chiese -afferma Sanguineti – si ha spesso la sensazione di una sorta di inerzia verso la questionemassmediale”.Il vescovo propone tre linee di lavoro: “La Chiesa necessita di una dimensione nuova, lacomunicazione, che si affianchi all’impegno profuso sul territorio e negli ambienti classici(lavoro, scuola, turismo…)”; la comunicazione deve diventare “un principio strutturante ildisegno della pastorale”; va modificato “l’approccio verso i media cattolici, superandopregiudizi ormai ridicoli e culturalmente inconsistenti, per passare da un atteggiamentopassivo e rassegnato a un rapporto positivo”. Per Sanguineti è urgente cercare di “smuovereuna certa mentalità refrattaria, un po’ scettica, spesso rinunciataria che si respira qua e là neinostri ambienti” quando si parla dei mass media.